Archivio per la categoria ‘società

Il precariato

Stretto ai giovani
di Renata Morresi

Il progetto di riforma dell’Università che sta per arrivare in Parlamento dà molto da pensare.

In rete e sui media cartacei circola molta informazione, tra documenti, proposte, approfondimenti, critiche e pseudo-notizie. Non è facile districarsi. Sappiamo che i criteri sono stati stabiliti in stretta collaborazione con il Ministero dell’Economia, e, a quanto dice Gelmini, che parte delle risorse per attuare la Riforma verranno dagli evasori fiscali che faranno rientrare i loro capitali grazie allo Scudo. Il pensiero di finanziare la Formazione con proventi di tanto dubbia formazione dà pure da pensare.

Pubblicato dicembre 1, 2009 da allombradellaluna in società

Immortalità

Da dove vengo, dove sono diretto, in quale città mi riconosco? Quale strada sento come mia, riconoscendone ogni svolta, identificandone agilmente sapori e odori, e soprattutto progettando un itinerario possibile, custode delle tracce di un futuro?

Fabrizio Centofanti

Pubblicato novembre 18, 2009 da allombradellaluna in società

Io sono niente

Era Yom Kippur, giorno considerato il più sacro e solenne del calendario ebraico, totalmente dedicato alla preghiera e alla penitenza. In questo giorno molto importante, un rabbino, mentre celebrava la festività, guardava la Torah, la sacra Torah esposta nella sinagoga. A un tratto lo prese un’ispirazione …

Cominciò a battersi il petto, dicendo:

— Io sono niente, io sono niente, oh io sono niente.

Lì accanto c’era il cantore. Il cantore è colui che legge i rotoli durante le funzioni. Vedendo il rabbino comportarsi così, s’avvicinò ai rotoli e prese a battersi il petto anche lui, dicendo:

— Io sono niente, io sono niente, oh io sono niente.

E c’era anche lo scaccino, che spazzava il pavimento. Osservò quel che facevano gli altri due, si avvicinò ai rotoli e incominciò a percuotersi il petto dicendo:

— Io sono niente, io sono niente, oh io sono niente.

Il rabbino lo guardò per un po’ e poi si rivolse al cantore:

— Guarda un po’… e questo qui, chi crede d’essere?

Pubblicato novembre 18, 2009 da allombradellaluna in società

Affari

L’abbiamo visto tutti. L’hanno commentato scrittori e specialisti, casalinghe, baristi, professori. Secondo me, c’è poco da dire. La fine della civiltà, l’inizio della giungla. Ammazzare come si offre un caffè, un gesto che non desta sentimenti, solo un filo di curiosità. Ci si passa sopra, fra tante cose a cui pensare. Affari di vario genere. Affari tuoi, affari miei. Affarinculu.

Pubblicato novembre 2, 2009 da allombradellaluna in società

Edificare una cattedrale

Una vocazione è presente in ogni uomo.  Così scriveva Isaiah Berlin, in un suo famoso libro, Il legno storto dell’Umanità.

Berlin scriveva che il fine dell’uomo è quello di realizzare a qualunque costo la visione personale che ha dentro di sè.  E il peggior delitto di cui possa macchiarsi è l’infedeltà a questa meta interiore che è sua e soltanto sua.

La vocazione riguarda tutti.  E si direbbe anche che questa vocazione è ciò che potenzialmente può salvare ogni essere umano.  Il problema però è che ‘ascoltare la propria vocazione’  (non necessariamente artistica, ma creativa nel senso più generale del termine, che vuol dire positiva e non distruttiva) è diventato oggi sempre più difficile, in un mondo che sembra aver perso gli orientamenti utili,  e sembra spingere verso l’accumulazione di dati (in gran parte inutili) e la dispersione di energie.

Pubblicato novembre 2, 2009 da allombradellaluna in società

Barak Obama

di: Guido Tedoldi

Il premio Nobel per la Pace è stato assegnato quest’anno a Barack Obama, presidente degli Usa. La notizia è sembrata sorprendente a molti, che si sono domandati per quale motivo un riconoscimento così prestigioso sia stato assegnato a un personaggio salito alla ribalta internazionale soltanto da pochi mesi, e che per questo motivo ha avuto finora soltanto il tempo di fare tante promesse senza avere la possibilità materiale di concretizzarle. Lo stesso Obama, in una nota rilasciata dopo aver ricevuto il premio, si è detto «sorpreso e stupito» di essere stato accomunato alle personalità di assoluta qualità che hanno ricevuto il Nobel in passato.
Geir Lundestad, segretario del Comitato per l’assegnazione del Nobel per la Pace, ha fornito la sua spiegazione: «Vogliamo sottolineare che Obama ha già portato dei cambiamenti significativi».
Ed è proprio qui il senso di questo evento. Il mondo si stava abituando a una situazione di negatività e contrapposizione, mentre il presidente Usa ha mostrato un orizzonte luminoso.

Pubblicato ottobre 22, 2009 da allombradellaluna in società

Dibattito culturale

Vi segnalo tutto questo qui, approfittando di questo spazio comune, perché credo si tratti di un pur minimo contributo all’internazionalizzazione del dibattito culturale italiano, che purtroppo dall’estero a volte viene percepito come una realtà alquanto “chiusa”, perché non sono molti i nostri autori ad essere tradotti e venduti in lingua inglese. Spero che ne possa derivare una fruttuosa occasione di confronto e arricchimento reciproco.

Pubblicato ottobre 8, 2009 da allombradellaluna in società