Archivio per la categoria ‘diari

Almeno da morti

Oggi dovrei scrutare me, comprendere cosa mi succede, procedere alle analisi che mi hanno prenotato chissà dove e chissà quando; la verità è che ho cessato di interrogarmi sul futuro; non ho paura di nulla e mi è rimasta un’unica ossessione: essere sepolto accanto a lui, dovunque sia, al Verano o nella nostra chiesa, se qualcuno si degnerà, un bel giorno, di concederci il trasferimento. Che almeno da morti ci lascino tranquilli, la smettano di aprire stazioni sempre nuove sulla via della croce.

Pubblicato aprile 16, 2010 da allombradellaluna in diari

Don Claudio

Se guardo il cielo, opera delle tue dita,
la luna e le stelle, che tu hai fissato,
che cos’è l’uomo, perché te ne curi,
il figlio dell’uomo perché te ne dia pensiero?

Un punto appena visibile, un insetto, una formica, una materia senza peso destinata a una discesa inevitabile verso la rovina.

Eppure l’hai fatto poco meno di un Dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.

Che ne pensi, don Claudio, del salmo che fa piangere ogni sacerdote? Dov’è la commozione dentro l’ultimo fotogramma oscuro della massa assassina e immacolata?

L’essenziale è invisibile agli occhi.

Pubblicato dicembre 11, 2009 da allombradellaluna in diari

Una quotidiana via crucis

Responsabile di tutto. C’è chi darebbe chissà cosa per esserlo. Per me è una pressione continua, a volte insopportabile. Potrei dire al cardinale: vorrei andare a Loreto, farò il predicatore, il direttore d’anime. Starei su un colle incantato affacciato sul Conero e l’Adriatico, le case senza tempo di Recanati, Osimo, Castelfidardo.

Fabrizio Centofanti

Pubblicato novembre 19, 2009 da allombradellaluna in diari

Rocky horror picture show

Lo vidi a Londra, tanti anni fa. Ero giovane, mi sembrò una cosa strana, anche perché non capivo le parole. Tutto era strano nella Londra di quei giorni, dove mio zio, per farmi fare un’esperienza, mi mandò a lavorare nel mailing office della Mobil. Gli impiegati mi prendevano in giro, ma ero contento perché conobbi gente interessante, tra cui quella che più tardi diventò la compagna di Baglioni. Sua madre sospirava: Eh, tu saresti l’ideale… Il tempo dimostrò il contrario.

Pubblicato ottobre 26, 2009 da allombradellaluna in diari, racconti

Il prezzo

Manuela Rodrigues Fortes sceglie per due, anche per Elvis junior, bambino povero, studente modello. L’usuraio gli riscalderà le ultime ore disperate. Forse, Elvis, sarà ingegnere in paradiso, la laurea breve consegnata direttamente dal buon Dio.

Fabrizio Centofanti

Pubblicato ottobre 22, 2009 da allombradellaluna in diari

Frane

Un mare di fango: espressione logora, retoricamente debole. Un fiume di fango: più realistica, ma stantia. Una catastrofe: vero, ma giornalistico, superficiale. E’ un’offesa ai morti non trovare le parole, non cogliere anche linguisticamente la drammaticità irripetibile di quanto accade.

Fabrizio Centofanti

Pubblicato ottobre 5, 2009 da allombradellaluna in diari

Una mano a Dio

Se c’è un rinnovamento da compiere, è in questa direzione, senza temere di affrontare argomenti delicati, o comunicare schiettamente acquisizioni esegetiche e teologiche. La gente ha fame di verità e sete di dialogo. Gesù ha proclamato beati gli affamati e gli assetati, cerchiamo di non renderli infelici. Diamo una mano a Dio, finché possiamo.

Fabrizio Centofanti

Pubblicato settembre 29, 2009 da allombradellaluna in diari