Matti?

Quanti interrogativi sul destino dei cosiddetti matti, che a volte sono più normali di noi, ma non riescono a integrarsi in una società superficiale, insensibile, egoista? Non ci è mai venuto in mente che dietro le sbarre di una volta avremmo potuto starci noi? Pensare a chi ha più bisogno di dialogare, di comunicare, invece di essere represso e emarginato, è un dovere sociale, prima ancora che un’esigenza di carità cristiana.

Pubblicato giugno 4, 2011 da allombradellaluna in Senza Categoria

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