Aforismi di Beno Fignon

E’ proprio una ripresa triste quest’anno. Dopo Assunta Finiguerra e Teresa Sarti ci ha lasciato Beno Fignon, amico, poeta, sindacalista, uomo impegnato nella vita sociale e nella solidarietà attiva con il mondo del lavoro, che sapeva coniugare con una forte tensione spirituale orientata a un cristianesimo critico, curioso del mondo e delle idee altrui. Ci sarebbero molte cose da dire naturalmente, ma è difficile farlo a caldo, impossibile per chi ha come me, condiviso con lui molte esperienze, molti incontri, nel nome della poesia o dell’impegno politico e sociale. (Franco Romanò)

Questi sono gli ultimi aforismi ricevuti da Beno il 23 giugno di quest’anno.

4546 – Se quella che usiamo come clava è una verità, significa che non ci ha convinto.

4547 – La vita: che sia la prima e l’ultima attesa!

4548 – La crudeltà: un inutile, imbecillesco test atomico.

4549 – Si esercitava continuamente nello slalom per evitare i contatti, le cure, i canti corali e raggiungere il traguardo dell’assoluta incontaminazione, a spese del 99% di se stesso.

Pubblicato settembre 8, 2009 da allombradellaluna in altro

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