AFO

Articolo di Giovanni Agnoloni

Un’antologia è un po’ come un CD. Spesso ci trovi un paio di pezzi buoni, e il resto ‘fa volume’. Poi ci sono quei casi fortunati in cui praticamente ogni canzone riesce a trasmetterti delle emozioni, a ‘connetterti’ con qualcosa di più ampio. E magari ce ne sono tre o quattro decisamente speciali.

È il caso di AFO – Avanguardie Futuro Oscuro, raccolta di racconti curata da Sandro Battisti ed edita da EDS (Edizioni Diversa Sintonia) (€ 13,00).

La nuova antologia del connettivismo – ulteriormente impreziosita da una postfazione di Sergio Altieri, editor di Urania-Mondadori – è un’opera di grande livello. Tutti e 15 i contributi attingono a un magma profondo, quello della parte più nera dell’animo umano. No, non nel senso che si tratti di racconti noir. Ci troviamo piuttosto di fronte a tante, diverse espressioni dell’approccio connettivo alla fantascienza, frutto di una felice sintesi di visioni misto onirico-realistiche di un futuro non così lontano, di intuizioni cosmiche spinte in universi di energia quantistica, di intrusioni nei territori del virtuale, del cibernetico e del post-umano, laddove l’identità individuale, l’unità bio-intellettiva dell’essere-uomo, si avvicina al dominio della macchina, del robot, con corpi che ormai sono una fusione integrata di elementi naturali e innesti metallici ed elettronici.

Pubblicato settembre 3, 2009 da allombradellaluna in libri

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