Una bevanda scura servita con ghiaccio e limone

di Gianmario Lucini

E’ una bevanda scura servita con ghiaccio e limone

ma non ne dico il nome per non pubblicizzare

un impero industriale mascalzone

che assolda bande di teppisti per uccidere

operai sindacalisti

e dove passa stende una bava di veleni

una scia di orfani vedove e terrore.

 

A molti piace questa orrenda mistura

di acqua caramello e caffeina

con qualche goccia di sangue in sospensione

che sale su dai profondi del bicchiere

con l’effervescenza di allegre bollicine

a me invece parla con voce maligna

che sale dai meandri più oscuri della storia

dalle nebbie dove il fuoco lottando con l’acqua

produceva il mostro capace di amare

e questa bevanda che si adatta a ogni stagione.

In Dio noi crediamo

sta scritto sul danaro americano

mal il vero dio sta lì frusciante

nel palmo della loro mano,

sta in quelle bollicine che impattano

con fragore contro il vuoto dell’aria

o il rutto che rompe dal centro animale

e sale nelle zone dello spirito:

è lì che grandeggia il pensiero razionale

e il cinismo che rimuove il dolore

per vedove ed orfani senza volto e colore

per gli oprerai trucidati dall’obiettivo aziendale

sgozzati senza far chiasso

sull’altare del capitale.

Pubblicato agosto 28, 2009 da allombradellaluna in poesia

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