Ridere

Nemmeno che io, con tutta la stanchezza che mi trovo addosso, possa trasmettere qualcosa a una banda di ragazzi scatenati. Mi viene da ridere a pensarci. Perché hai riso, Fabrizio? Non ho riso. Sì, hai proprio riso. Ecco, vorrei sorridere anche nell’ora della morte, che spera di trovarmi impreparato, troppo stanco per resisterle ancora, per dirle che non mi fa paura.

Fabrizio Centofanti

Pubblicato agosto 22, 2009 da allombradellaluna in racconti

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