Anna lamberti Bocconi: poesia

Io vado con il blues delle filacce
che il macellaio toglie dalla carne
sono i miei talismani nella tasca
portafortuna stopposi di bianco

l’anima mia va giù come un cavallo
quando si azzoppa i garretti su un fiume
sia la pietraia del torrente Torre
sia l’alzaia e la ripa del Naviglio

ecco i miei fiumi della prima guerra
come Ungaretti con il basco nero
vedo scolpite sotto la memoria
delle figure a ulcera nel sasso

la vita me la salvano le bestie
l’oro ed i nervi affioranti da terra
il sogno, il buio, il soprassalto, il tedio
le rughe che si formano sul collo.

Ora il congedo, amici. Io vi saluto.
E il macellaio, e il cavallo, e Ungaretti,
e sassi, e pietre, e bestie, e sogno, e nervi,
ed oro, e buio, e talismani, e stoppa,

ho visto tutto ed ora me ne vado:
e rughe, e blues, e carne, e le figure,
e la memoria, e il basco, e la salvezza,
e i garretti, ed il tedio, e la fortuna!

 

Pubblicato agosto 15, 2009 da allombradellaluna in poesia

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