Filastrocca del giro girare

Ma non so se a nascere ritorno

se occhi bruni voglio a guardare alti i rami

a circoscrivere il cielo con luce di terra nel cuore

e piantarci i sogni e piantarci parole.

 

Ma non so se a nascere si è nuovi

o se è un giro che gira sempre uguale

e ti perdi e ti sembra di parlare

ed è com’era stato com’era già sbagliato.

 

 

Ma non so se è vita da chiamare

o l’inizio e la fine è solo per sembrare

e le voci sono di un grillo canterino

l’abbecedario scritto in burattino.

 

Ma non so se è parola o disfare

il bla bla e tatatà e le e i u o a

se è vocale o letterina se è rima

o se è finale se è di nuovo giro-girare.

Nadia Augustoni

Pubblicato agosto 3, 2009 da allombradellaluna in poesia

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