A Francesca

Per te non cadrà una parola
dalle mie dita
disseterò il ricordo con lo
stesso silenzio di colpe
che sempre ti vidi
montare sulle mani
nutrirò la mente dell’ottimismo
cieco dei tuoi libri
arriverò a sentire la mia
anima guastata rigarmi
ogni notte il palmo delle
mani e pregherò il tuo
orgoglio di accettare questo
premio all’eterna gara di
svuotarti con le dita il
sangue mio dal cuore

Laura Corraducci

Pubblicato agosto 3, 2009 da allombradellaluna in poesia

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