Origini

Sto primitiva rintanata osservo
luce fuori tra arabeschi di rami.

Vedere il chiaro. Scalpelli fecero
fori muscolari, sasso con lato

verderame dipinge nella cava
l’antica abitabilità terrena.

Batte fitta la pioggia, rumoreggia
la cava con mani a coppa protese.

Raschiano i mostri con unghie pareti
prigioni e selvaggiamente spaccano,

rovinando fuori; dentro il calore
del fuoco illustra la pietra di forme.
Nel riverbero, i primi segni.

Marina Massenz

Pubblicato luglio 13, 2009 da allombradellaluna in poesia

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