Archivio per luglio 2009

La fattoria degli animali

Uno degli ultimi ospiti e’ un capretto giunto a fine dicembre in circostanze ‘esoteriche’. ”Mi hanno chiamato nel cuore della notte il 21 dicembre – racconta Liberati – alcune persone che avevano salvato un capretto che era stato comprato per essere sacrificato in un rito celtico per il solstizio d’inverno. Cosi’ e’ arrivato Geppo”. Il migliore amico di Geppo e’ un maiale che e’ gia’ assurto agli onori delle cronache. Trovato mentre vagava in una piazza di Brescia, non e’ stato mai reclamato, e attraverso diversi passaggi e’ ’sbarcato’ a Vallevegan: ”All’inizio lo tenevamo da solo, perche’ era irrequieto. Una notte e’ riuscito a sfondare la porta della gabbia, ma lo abbiamo trovato che dormiva tranquillo in mezzo alle galline. Voleva solo un po’ di compagnia, tant’e’ vero che da allora sta in mezzo agli altri animali senza nessun problema, a dispetto di quello che si dice sull’aggressivita’ di questa specie”.

Pamela Canali

Pubblicato luglio 31, 2009 da allombradellaluna in società

Donne … in strada

La conoscono tutti sulla piazza Barberini. Di mezza età, ma quale? Una donna di colore con passo lento e greve, zoppo. La parrucca sbilenca in testa e gli occhi ambrati e acquosi, squagliati. Si sposta lungo gli angoli della piazza come giocasse da sola al gioco dei quattro cantoni. Sceglie il luogo a secondo delle stagione, del sole, del caldo, del freddo, del vento. Il suo carrello fardello sul gradino della sala bancomat, nessuno glielo toglie. La banca milanese chiude un occhio sulla barbona ubriacona restata impigliata sulla piazza, infilzata dal Tritone come una nuvola grassa.
Potrebbe chiamarsi Estelle. Non la guardiamo perché è troppo sporca e fa un po’ schifo vedere lei e i suoi vestiti sbagliati, la parrucca pulciosa, mentre mangiamo la nostra pizza croccante. Fa un po’ schifo sì, dobbiamo accelerare il passo e andare oltre senza pensare che sono troppe queste donne deragliate in giro.

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Monica Mazzitelli

Pubblicato luglio 31, 2009 da allombradellaluna in società

Estasi

Una crepa di risalita s’insinua fino al cuore: ne percepisco, il tepore, i sussulti– le contrazioni: vorrei strapparlo dal petto e stringerlo tra le braccia, fino a fargli sentire le mie lacrime, il mio sudore.
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Accarezzo il volto di una sconosciuta, non sono io a compiere quel gesto: ciò che è Bene vive fuori di me.

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Marta Campi

Pubblicato luglio 27, 2009 da allombradellaluna in poesia

Lo sguardo di Antigone

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Mai come in questi giorni, per ragioni pubbliche e private, le parole di Cristina Campo, al secolo Vittoria Guerrini, svelano il loro sguardo profetico, forte della lucida visionarietà così come della pazienza dell’inattuale. A leggere carta stampata, titoli a scorrimento sui notiziari televisivi che riportano dichiarazioni semiufficialperentorie in attesa di smentite, pigolii polverosi di stelle del blog, invettive incontinenti nei post-commenti, scatta immediatamente l’associazione con il significato del detto tedesco Papier ist geduldig, ovvero “Se ne scrivono tante!”, “Si possono scrivere impunemente le più grandi sciocchezze”. Il linguaggio metaforico, tuttavia, stuzzica la mente e mi suggerisce una lettura apocrifa del modo di dire. Nel caso degli scritti di Cristina Campo, la carta è paziente, sa attendere chi ne vuol cogliere, anche a distanza di tempo, il canto pacato e fermo, mai urlato, lo sguardo attento, il rigoroso esercizio della mediazione.

Anna Maria Curci

Pubblicato luglio 27, 2009 da allombradellaluna in poesia

Il confine

uretra di campo, la piracanta

emana il suo lezzo quasi umano

secondo la regola sontuosa dei corpi

ad esempio, nervoso

il corpo magro del volo

moltiplica i detti dell’ingiuria

in un crogiuolo animato

e nei rapaci, a tratti pare violenta

la chiusa dello snodo, però

immobili, così si reggono

Ma il moto verso la sponda abbiente

quella che affama il nuoto

degli anfibi, chi lo capisce?

Essi vanno oltre

il magma contuso del flutto

nella ricreazione continua

del loro corpo apicale

che indietreggia e avanza

nell’afflizione di una postura

interlocutori immalinconiti

della discontinua

Viviana Scarinci

Pubblicato luglio 21, 2009 da allombradellaluna in poesia

Luna

Sangue e luna

La purezza della luna senza nubi
ha gettato come una freccia il suo raggio sulla pianura.
Oggi dopo sette secoli ella è pura,
non ha lasciato macchia il sangue innocente.
Qui, sul suolo sazio di sangue hanno sostato
l’assassino il carnefice e il soldato
pel piatto d’ogni d’ogni giorno o in cieca paura
o per odio astratto e spargevano sangue,
ma non poté zampillare un getto lassù:
odor di sangue sulle scale degli avi!
E noi che sangue non versammo, qui raccolti
gridiamo in ebbra frenesia per la luna.
(William Butler Yeats)

Pubblicato luglio 21, 2009 da allombradellaluna in poesia

Ad Afrodite

O mia Afrodite dal simulacro
colmo di fiori, tu che non hai morte,
figlia di Zeus, tu che intrecci inganni,
o dominatrice, ti supplico,
non forzare l’ anima mia
con affanni né con dolore;

ma qui vieni. Altra volta la mia voce
udendo di lontano la preghiera
ascoltasti, e lasciata la casa del padre
sul carro d’oro venisti.

Leggiadri veloci uccelli
sulla nera terra ti portarono,
dense agitando le ali per l’aria celeste.

E subito giunsero. E tu, o beata,
sorridendo nell’immortale volto
chiedesti del mio nuovo patire,
e che cosa un’altra volta invocavo,

e che più desideravo
nell’inquieta anima mia.
« Chi vuoi che Péito spinga al tuo amore,
o Saffo? Chi ti offende?

Chi ora ti fugge, presto t’inseguirà,
chi non accetta doni, ne offrirà,
chi non ti ama, pure contro voglia,
presto ti amerà. »

Vieni a me anche ora;
liberami dai tormenti,
avvenga ciò che l’anima mia vuole:
aiutami, Afrodite.

[in Lirici greci, Mondadori (Lo specchio), 1958 (I ediz. 1944), pp. 26-29]

traduzione di S. Quasimodo

Pubblicato luglio 19, 2009 da allombradellaluna in poesia