Desiderio di diventare un indiano

C’era un sogno,
una stella, sapeva
di mare, reti,
fabbriche e sudore.
E c’era un ragazzo
che voleva lottare
con pochi soldi
ed una chitarra di cartone.

Aveva una penna
cui affidare
l’ardore, come
una donna che
gli custodisse il dolore.
Esistevano i poeti,
i cantori, i profeti
e le sue mani erano
farfalle libere nel sole.

Sono passate le maree
senza lasciare conchiglie
tra le alghe ed il suo
cavallo ammansito
reclina il capo sul
fieno amargo
d’uno steccato.

Rimasticato nel cappello
ora abbassa la visiera:
la stella perduta nel
pentagramma confuso
del pensiero dentro i
suoi occhi si confonde al
soprabito di scena.

C’era una volta un indiano
adesso s’è impiegato.
Alla fiera delle cose perdute
tira somme come un ragioniere:
non scontentare nessuno
il suo mestiere.

Franz Kafka

Pubblicato giugno 30, 2009 da allombradellaluna in poesia

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: