Appunti sparsi e persi

Volere Dio
immaginario
inventario.
*
e il suo
seno è cruciale
senza piedi sulla statua
*
la vita è breve
grave il ritardo
*
torna il sapere
meticoloso a ingannarmi
nella troppa fede nel
ferro d’un quieto eroismo: la vita
indefessa e panica
storcendo la bocca stenta
come il cane annoiato al sole.
*
l’esteso perdono che è la mia colpa
*
esistenza da sottobosco
scelta accettabile

*
io responsabile del tuo amore
pudori rubati alla plebe
nel caldo divampare della sonnolenza
un automatismo ci consigliò
*
la linea gotica del tuo sentimento
*
Vero nell’insieme il tuo miracolare
perfino le persiane
la luce nel suo angolo
libertino
sottende una morte non benigna.
Amelia Rosselli

Pubblicato maggio 22, 2009 da allombradellaluna in poesia

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