Drin

di Valter Binaghi

Drin. Fuori dal parcheggio
Drin. Anche in autostrada
Drin. E perfino in ufficio se lo vuoi
Drin. Cellulare ultrapotente
Drin. Socialmente intrigante
Drin. Una lapide alla solitudine
Drin. Se non posso parlare
Drin. Lasciami un messaggio
Drin, La faccina che mi dice come stai

Che importa se sopra le nostre teste
Cresce pian piano una foresta di antenne
E una nuvola elettrica fatta di parole
Nasconde il sole…
Ma che goduria, che felicità
Poter amplificare la banalità
La nostra chiacchera come una cometa
Che arrostisce il pianeta.

Drin. Cosa stai facendo
Drin. Stai dormendo o cagando?
Drin. Perché non rispondi a me? Non sai che
Drin. Non ti puoi negare
Drin. Alla nuova morale
Drin. Del collegamento universale, e allora
Drin. Lasciati trovare
Drin. Lasciati arruolare
Drin. Nella nuova frontiera del mondo civile

Pubblicato maggio 6, 2009 da allombradellaluna in poesia

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