Donne

Lo scaricabarile. Il capro espiatorio.
L’ira, il chiodo del litigio, la lama sulla
schiena. Il senso di fine, smaccato
sul dorso delle mani. Ossa, non polpa,
scheletro di carne divorata.

****

La pioggia risale al vento, primavere
azzannano gli occhi sparuti al suolo.
Vale andarsene al viaggio in fuga
del sonno lungo, e non da sogno.

****

Sputi di gesso, dopo la scabbia
del verso buttato al cielo, spero
che dica, ma non dice. Ti alzi,
ti separi dal cuscino, sei solo
dappertutto, pericolante,
nell’acqua ti tuffi per la pelle
ancor giovane, rifletti sui denti,
sgranati, allo specchio.

****

Donne. Giovani, meno giovani, solite
e nuove. La tua fame si colma di
picnic, di colazioni al sacco, di escursioni.
Don Giovanni di merende, con briciole
di snack, tra i peli al vento della pelle salata.

****

Franz Krauspenhaar

Pubblicato maggio 6, 2009 da allombradellaluna in poesia

Taggato con

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: