Archivio per aprile 2009

Mandel’stam

La tua figura incerta che suscitava pena
non riuscii, dentro la nebbia, a toccarla.
Gesù” – dissi per sbaglio, e nemmeno
pensai che a dirlo erano le mie labbra.

Il nome divino, come un grande
uccello, s’è involato dal mio petto.
Folta la nebbia, mi ondeggia dinanzi;
vuota, alle spalle, una gabbia mi resta…

Pubblicato aprile 22, 2009 da allombradellaluna in poesia

Pianto antico

Tu fior de la mia pianta
percossa e inaridita,
tu de l’inutil vita
estremo unico fior,

sei ne la terra fredda,
sei ne la terra negra

Giosuè Carducci

Pubblicato aprile 22, 2009 da allombradellaluna in poesia

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Il sorriso di Dio

mi sentivo pieno
del sorriso d’Iddio
nel pieno della smorfia di Dio
che non avrà certo deciso di creare uomini
per empire un inferno
che dalla creazione era rimasto vuoto ed inutile
come tutte le stufe accese
in una casa destinata a rimanere vuota per sempre

Luigi di Ruscio

Pubblicato aprile 14, 2009 da allombradellaluna in poesia

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E nell’attesa vuota

Nella sua erranza
le sembrava di essere all’interno
di un tamburo percosso da un folle,
un’esile transitoria ghiandola,
un’apnea di sangue,
diffratta
nell’assoluta latitanza del salvifico.
Al dire -bianco- del silenzio
ribatteva – lei -con lapidei
florilegi argomentali,
costretta alla bellezza gelida dell’alabastro
tra le ossa biancheggianti fra i rovi
( e nell’attesa – vuota –
che la iconostasi si aprisse)

Villa Dominica Balbinot

Pubblicato aprile 14, 2009 da allombradellaluna in poesia

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Davanzali di pietà

sotto la volta di un nodo di stoppia

barcolla il trave della cella.

il veto del sole sotto l’alluce

indica la strada del dietrofront.

l’azzurro mendìco del cielo nero

al bar del coro non grida mai.

appieno vuoto questo dividendo

la sa con pena la promessa livida.

Marina Pizzi

Pubblicato aprile 12, 2009 da allombradellaluna in poesia

Il poeta

Il poeta è uno scienziato

coi piedi sulla terra,

sulla luna c’è andato

da appena nato.

Il poeta è un uomo

un poco morto

e conosce cose orrende

chissà come

per questo ride di voi

di tutti voi.

Salvatore Toma

Pubblicato aprile 12, 2009 da allombradellaluna in poesia

Oggi

Oggi ho voglia di fuggire in Finlandia
lasciare questo vento forte
questi paesi stracciati
come lana di pecore sulle spine.
È così che vi vedo, oggi
è cosi che vi sento
tutti attaccati sulla carta moschicida
di un’epoca che non crede a niente.
Oggi esulta in me lo sfinimento
e voi, amici amari, nemici cari,
siete lo sfondo inerte del tormento.

F. Arminio

Pubblicato aprile 11, 2009 da allombradellaluna in poesia

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