Debbie

Ottobre 26, 2009

Il primo romanzo di Deborah Scheletri uscì nel 2007 e adesso che era il 2009 Deborah aveva pubblicato sei romanzi con una media dirompente di tre romanzi l’anno. La media però non raccontava le cose per come stavano davvero. Infatti Deb – come l’avevano ribattezzata i pochi giornali che si erano occupati di lei; almeno prima che la ribattezzassero “Deborah l’elefantessa assassina” e ci triplicassero le vendite con il suo caso dell’orrore – aveva piazzato cinque libri in un solo anno – cioè il 2009 – per quattro diverse case editrici. Anche in un Paese goffo come l’Italia quando si tratta di riconoscere i veri fenomeni, la cosa non era passata del tutto inosservata. Così Deborah aveva collezionato sei interviste presso giornali nazionali, quattro passaggi radiofonici e tre televisivi. Non che fosse qualcosa anche lontanamente commisurato allo sforzo profuso nello scrivere i libri, ma per una trentenne di provincia che non aveva mai mangiato nemmeno uno stuzzichino a un party con qualcuno di quelli che contano di Roma o di Milano, non c’era certo da piangerci o lamentarsi più che tanto.


Le porte regali

Ottobre 8, 2009

«Una finestra è una finestra in quanto attraverso essa si diffonde il dominio della luce, e allora la stessa finestra che ci dà luce è luce, non è somigliante alla luce, non è collegata per un’associazione soggettiva a una nozione di luce soggettivamente escogitata, ma è la luce stessa nella sua identità ontologica, quella stessa luce indivisibile in sé e non divisibile dal sole che splende nel nostro spazio. Ma in se stessa, fuor dal rapporto con la luce, fuor dalla sua funzione, la finestra è come inesistente, morta».
(Pavel Florenskji, Le porte regali, Milano 1977, p. 34)


AFO

Settembre 3, 2009

Articolo di Giovanni Agnoloni

Un’antologia è un po’ come un CD. Spesso ci trovi un paio di pezzi buoni, e il resto ‘fa volume’. Poi ci sono quei casi fortunati in cui praticamente ogni canzone riesce a trasmetterti delle emozioni, a ‘connetterti’ con qualcosa di più ampio. E magari ce ne sono tre o quattro decisamente speciali.

È il caso di AFO – Avanguardie Futuro Oscuro, raccolta di racconti curata da Sandro Battisti ed edita da EDS (Edizioni Diversa Sintonia) (€ 13,00).

La nuova antologia del connettivismo – ulteriormente impreziosita da una postfazione di Sergio Altieri, editor di Urania-Mondadori – è un’opera di grande livello. Tutti e 15 i contributi attingono a un magma profondo, quello della parte più nera dell’animo umano. No, non nel senso che si tratti di racconti noir. Ci troviamo piuttosto di fronte a tante, diverse espressioni dell’approccio connettivo alla fantascienza, frutto di una felice sintesi di visioni misto onirico-realistiche di un futuro non così lontano, di intuizioni cosmiche spinte in universi di energia quantistica, di intrusioni nei territori del virtuale, del cibernetico e del post-umano, laddove l’identità individuale, l’unità bio-intellettiva dell’essere-uomo, si avvicina al dominio della macchina, del robot, con corpi che ormai sono una fusione integrata di elementi naturali e innesti metallici ed elettronici.


Infinita notte

Febbraio 10, 2009

Alessandro Zaccuri ci racconta un ipotetico Sanremo ne suo ultimo libro “Infinita notte“. La recensione è di Guido Copes


Come pagina bianca

Febbraio 4, 2009

Un uomo si racconta, racconta se stesso partendo dal passato per arrivare al suo futuro tutto da creare, da vivere.  Si può parlare di se stessi senza dir nulla? Gaja Cenciarelli recensisce “Come pagina bianca” il libro di Pasquale Esposito raccontandoci una vita densa che forse può sembrare  vuota ma è scritta su pagine bianche ma con inchiostro indelebile.


Il giorno della memoria

Gennaio 29, 2009

Il diario di Anna Frank “ovvero il racconto di una bambina che vive ,inconsapevole delle gesta dei grandi, una brutta pagina di storia, della nostra storia. Oggi si parla molto di quel genocidio non senza retorica e non senza enfatizzarlo troppo. Io penso che anche nelle celebrazioni si debba avere un po’ più di rispetto per le vittime di questo mondo. Forse perchè io non amo gli eccessi ma la discrezione anche e soprattutto quando c’è dolore.

Oggi chi si ricorda di Anna? Quel libro si legge ancora? C’è un altro libro che abbiamo dimenticato, che noi tutti dovremmo rileggere ed è: il carme “Dei Sepolcri” di Ugo Foscolo per imparare di nuovo ad onorare i morti , tenendoli sempre come esempio per chi c’è e ha l’obbligo di migliorare questo mondo.


Frigidaire

Dicembre 13, 2008

Frigidaire” è una delle riviste d’arte più popolari al mondo. Il libro che ha questo titolo ne racconta la storia e ce ne parla il suo autore Vincenzo Sparagna presentando il libro a Bologna


Un chiaro di luna

Dicembre 9, 2008

Il rapporto fra sorella e fratello, un rapporto particolare sicuramente complesso, mai semplice e lineare come nel libro dal titolo “L’uomo senza qualità” incompiuto perchè l’autore morì prima di ultimarlo, Robert Musil. Ulrich e Agathe.


Rileggere libri

Dicembre 6, 2008

A volte leggiamo libri che lasciano un qualcosa in fondo alla memoria che poi nel tempo, per imput di un evento della nostra vita, tornano alla mente e nasce il desiderio di rileggerli oppure si rileggono perchè ad una prima lettura non ne avevamo capito il senso.
Riccardo Ferrazzi è un autore a cui questo capita e così decide di rileggere Fenomenologia dello Spirito di Hegel.