….Lei voleva che tutto fosse visibile, era come se lasciasse quel corpo e l’espressione deformata del volto alla vista di tutti, perché tutti vedessero, finalmente, dopo tanti anni di chiacchiere sottovoce sul suo conto, quel figlio diverso dagli altri nella torsione della morte violenta, scomposto ma quieto, raggelato in una figura che era monito e rimprovero un po’ per tutti… andava fiera della tragicità del cadavere del figlio, come se fosse divenuto un simbolo sacro, da lasciare esposto, nell’assolutezza della sua resa definitiva, lì per far ricordare eternamente…