Se apriamo un qualunque vocabolario alla voce nome, leggiamo: parte del discorso che designa persone, cose, idee, fatti e può essere “concreto” se indica persone o cose controllabili dai sensi; “astratto” se designa entità mentali (la bontà, per esempio); “comune” se può essere ‘condiviso’ dagli esseri della stessa specie e infine “proprio” quando distingue un individuo da un altro (ma anche una cosa da un’altra: i nomi di città, per esempio). Al lemma sostantivo leggiamo, invece: parola che indica la ‘sostanza’ di una cosa nel senso più lato (persona, animale, idea, oggetto, ecc.); i due termini, quindi, possono considerarsi l’uno sinonimo dell’altro.