
Bevendo il tè con i morti di Livia Candiani sarà presentato mercoledì 2 aprile alle ore 18 presso la libreria Archivi del 900 di via Montevideo 9, a Milano. Presenterà Vivian Lamarque, leggerà Livia Candiani.
potete leggerne alcuni brani QUI

Bevendo il tè con i morti di Livia Candiani sarà presentato mercoledì 2 aprile alle ore 18 presso la libreria Archivi del 900 di via Montevideo 9, a Milano. Presenterà Vivian Lamarque, leggerà Livia Candiani.
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XVIII
1. Férmati alle dimore,
piangi sulle rovine,
e alle abbattute abitazioni chiedi:
2. “Gli amati, dove sono?
I lor cammelli, dove sono andati?”
“Guardali, nel deserto
traversano i vapori:
Franz Krauspenhaar continua a narrarci Marino Magliani. Potete leggere la seconda parte e quindi il suo aritocolo QUI
Un ricordo di Claudia Ruggeri nella giornata mondiale della poesia.
potete leggerlo qui
Franz Krauspenhaar ci racconta Marino Magliani, lo scrittore e l’uomo. Le sue opere paragonandolo a Jack London
Uomo che ha l’aria di saperla lunga, specie sulla letteratura, domanda: anche nelle società mercantili si sono prodotti capolavori, come nel caso del Decameron. Come si concilia con quello che lei ha detto prima? Io credo che sia possibile produrre letteratura anche nella società capitalistica. E’ dunque impossibile scrivere nella nostra epoca? E poi, a proposito dell’intenzionalità della scrittura, lei critica chi voleva costruire trame e inserire ingredienti e passioni costruite. La letteratura dell’Ottocento è piena di capolavori “costruiti” anche con simulazioni di passioni. Cosa pensa in proposito?
di Alessandro Seri
Argo è una rivista d’esplorazione, proprio come dice il sottotitolo. Nata a Bologna nel 2000 sotto l’impulso di alcuni studenti, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e oggi si è trasformata in un pamphlet di tutto rispetto. Diffuso bene nelle librerie, su tutto il territorio nazionale, con una redazione folta (tra i tanti cito Lorenzo Franceschini e Giovanni Tuzet perché li conosco), un gruppo nutrito di collaboratori e un infaticabile direttore responsabile, il bel Valerio Cuccaroni
ABCdiario, parole che vale la pena di usare (almeno una volta nella vita). A cura di Loris Righetto, Zandegù Edizioni, Marzo 2008.
Hei, ti starai chiedendo: perché dovrei leggere questo libro? Risposta facile: contiene informazioni esclusive. Che non troverai su Wikipedia. E neanche sull’Enciclopedia Britannica. Nemmeno sulla Gazzetta Dello Sport. Chi ti fornirebbe dettagliate notizie in merito alla fenomenologia della Birra Fantasma? Chi altri potrebbe ragguagliarti sulla pratica piccoloprincipesca di addomesticare volpi & punk?
Maria Teresa Giaveri traduce il celebre secondo emistichio del primo verso della strofa XXIV del Cimetière marin con bisogna tentare di vivere ! ; Manlio Dazzi, invece, volge lo stesso verso in Tentiamo di vivere ! ; Beniamino Dal Fabbro, ancora, spezza l’emistichio in due ulteriori tronconi con Bisogna tentare di vivere! Infine, Mario Tutino, nella sua traduzione del 1963, scrive: E di nuovo, la vita ! (34).
Nella miniera di pietra sceglievo la mia ardesia. Tagli schegge polvere nelle unghie, lingua denti.