Elefante

Gennaio 31, 2008

di Emanuele Kraushaar

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Mi è incominciata a spuntare una strana protuberanza dalla faccia. Una proboscide che mi sta coprendo il naso. Sono due mesi che ho questa cosa che cresce e l’ultima volta che sono uscito di casa ho anche spaventato della gente

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Altri libertini di Massimo Sannelli

Gennaio 31, 2008

1. E *ora*, lettore? Tre esempi. Puoi accettarli e rifiutarli. Io non sono né il padrone né il servo di questi esempi: ho solo cercato di ascoltarli, perché hanno [o sono] il quadrato che *amo* [Potenza Inusualità Maestà Furore] e le condizioni necessarie per restare [ritmo coerenza totalità musica leggerezza profondità]. E poi: le proprietà di un suono sono ancora, e sempre, le stesse: altezza durata intensità timbro. Anche la tua voce è suono. E anche la tua voce deve cantare. Dunque *anche* il testo, che – se consideri *magistrale* madonna Dickinson – inizia a vivere quando è detto: il giorno in cui la parola è pronunciata, con un’espirazione [che senti – meraviglia dei miei piccoli a scuola – se poni le dita davanti alla bocca, quando parli]. Senza fiato, nessuna voce. E chi non ha fiato – è *spirato*, e tace.

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Alcune poesie di Inès Hoffman

Gennaio 30, 2008

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DESENHO ESMAECIDO

A casa nunca fora habitada
por uma família.
Por muito tempo
permaneceram nela
quatro vultos
desfigurados,
esquartejados
por dores
de infelicidade.

in italiano


Le scritture che non leggemmo

Gennaio 30, 2008

In realtà ho raccolto materiali vari, a volte straordinari.
Scritture dense ed evocative.

Sono racconti, poesie, a volte testimonianze legate fra loro da un filo conduttore: le persone che li hanno creati non hanno mai fatto gli scrittori di professione.

Romolo Trebbi del Trevigiano, le sue rime cariche di avventura simili a tagli cinematografici, architetto, urbanista, docente universitario, che da molti anni vive in Cile.

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Etere 1: l’antichità

Gennaio 29, 2008

di Antonio Sparzani
Firomaco, Combattimento tra Etere e gigante, altare di Zeus

La storia di cui vorrei raccontarvi alcuni episodi corre su due rotaie, spesso parallele: quella della poesia e della letteratura, che continua a vedere l’etere come qualcosa di vago e misterioso, ma che in questa vaghezza trova la sua sottile bellezza, e quella, d’altra parte, dei tentativi che ha messo in atto la scienza per cogliere finalmente, per serrare tra le tenaglie di una definizione precisa e quantitativa, questo inafferrabile elemento, che continuamente è stato congetturato esistere, ma che altrettanto continuamente è sfuggito ad ogni presa. Perché queste rotaie non sono poi soltanto due e non sono neppure tanto ben distinte: anche la filosofia e la medicina mescoleranno infatti i loro saperi nella trama, stranamente tenace, dell’etere.

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Dignità e declino della forma

Gennaio 29, 2008

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Dedico questo testo a Marco Guzzi. Nella mia concezione estetica, queste note sono ciò che manca al suo “Poesia e rivoluzione”, (postato qui pochi giorni fa e che ho molto apprezzato), per dare conto compiutamente del carattere spirituale dell’arte.

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Bozza di manifesto

Gennaio 28, 2008

Etty Hillesum

Gennaio 28, 2008

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Olanda, campo di Westerbork.
Da qui ogni settimana partono i convogli per Auschwitz.
Da qui scrive Etty Hillesum. Luglio-agosto 1943.

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Tutto il calcio della mia vita di Franz Krauspenhaar

Gennaio 25, 2008

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Saturi di sangue saltavamo sulle gradinate
come canguri bianchi, alla ricerca del posto.
Forte, sotto la pancia del balenottero, a miglia
di distanza dall’erba cucita al campo, voglia
stonata di prateria, immusurabile. Per venire lì
facevo la via Capacelatro, gambe a serramanico,
il cuscinetto a strisce sotto l’ascella, come
la baguette mattutina di un francese.

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Ho scelto te

Gennaio 25, 2008

Ho scelto te

Nel silenzio della notte, 
io ho scelto te.
Nello splendore del firmamento, 
io ho scelto te.
Nell’incanto dell’aurora,
io ho scelto te.
Nelle bufere più tormentose, 
io ho scelto te.
Nell’arsura più arida,
io ho scelto te.
Nella buona e nella cattiva sorte, 
io ho scelto te.
Nella gìoia e nel dolore, 
io ho scelto te.
Nel cuore del mio cuore, 
io ho scelto te.

~ S. Lawrence